Novembre 2007

DLMMGVS
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30

Tag

Ultimi commenti

Ultimi post

I miei links preferiti

Diffondi i contenuti

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Novembre 2007

Blog senza frontiere (malati in prima linea)

Paola (26/11/2007 - 18:41)



Ragazzi siete meravigliosi e davvero mi fate sentire meglio
Mi piace il blog  ricco  di crocerossine che mi suggeriscono tisane, 
impacchi, infusi, pozioni magiche e consigli utili per non 
rintronarmi di più di quanto già lo sia....
Cmq, ascoltandovi, poco per volta, sono sulla via della guarigione... 
In compenso, giusto per non farci mancare nulla, questa mattina si è 
svegliato Raz con un bel 38.... ( e non mi riferisco all'età...)
Vi prometto che vi farò un  videoblog con tanto di borsa e orecchini 
da consumarsi solo ed esclusivamente a Natale...
Tanti baci, torno a letto.... anche perchè non è vuoto.....!
P.

 

 

Tra un antibiotico e un altro...

Paola (25/11/2007 - 14:26)



Buongiorno a tutti, come state?
io, settimana tremenda con 39,5 di febbre, tosse e un po' di 
raffreddore...
Grazie per la vostra compagnia, vi ho sempre letto anche se ho 
ancora  problemi con il computer e così a volte per visualizzare il 
blog mi ci vuole un sacco di tempo.... e con la febbre così alta mi 
stancavo subito... ma ora sto meglio, ma  il medico mi ha proibito di 
uscire per almeno altri 2 giorni... e poi ci sono gli antibiotici e 
poi c'è il brutto tempo... Uffa!
Vedo che lo spirito natalizio ha già invaso il blog che si è 
arricchito di Babbo Natale su Monopattino, cani che cantano, 
mollettoni che balzellano, torroncini al cioccolato etc.,etc. ... 
Beh, anch'io mi sono fatta prendere da questo" mood" natalizio e mi 
sono comprata (li ho trovati a Madrid) degli orecchini tremendi a 
forma di renna da usare esclusivamente sotto Natale, non prima della 
vigilia e non dopo  S.Stefano.... Ogni tanto compro questi oggetti 
improponibili... Ho anche una piccola borsa a forma di albero di 
Natale... tremenda pure quella.... E' talmente brutta che mi piace 
tanto.... Pensate quest'anno: borsa più orecchini.... un trionfo!
Vik. sono orgogliosa di te, del tuo coraggio nell'affrontare tua 
madre e una situazione difficile. Che palle, però.... ancora oggi ci 
si scandalizza di fronte all'omosessualità? Accettiamo di tutto e si 
urla allo scandalo di fronte a questo. Anche secondo me tua madre lo 
sapeva... forse non lo voleva accettare... capita.. Però tu, non la 
giustificare solo perchè è tua madre... Chi pensa all'omosessualità 
come ad una malattia sbaglia. L'anima non ha sesso, non credi?
Mi sono misurata la febbre: 37,5. E' scesa... meno male. E' ora della 
medicina.... presa.. un antibiotico grandissimo.... vado a mangiare 
qualcosa...
Tanti baci, ci sentiamo presto...
P.

 

 

… Ah, dimenticavo....Auguri a Paba e Davide per il loro anniversario...

 

 

Non deve più capitare.

Paola (12/11/2007 - 00:09)

Ho sentito più volte oggi in televisione la frase: oggi è una giornata da dimenticare. Ecco il primo grande sbaglio. Una cattiva e sbagliata comunicazione. La giornata di oggi non deve essere dimenticata per niente, ma anzi è arrivato il momento di fermarci, di fermarci a pensare con assoluto rispetto, serietà e anche un utile distacco che ci permetta di capire che quello che è successo è assurdo, inutile, e non deve  più capitare.

 

Siamo purtroppo abituati alla violenza che quotidianamente ci viene raccontata con  enfasi,violenza che viene spettacolarizzata facendola diventare uno show televisivo, che primeggia a caratteri cubitali sui giornali con titoli che sembrano quelli di un film e che viene seguita come una fiction e non ci permette di affrontarla con la dovuta importanza e serietà. Non ci stupiamo più di madri che ammazzano figli, di mariti che uccidono le mogli, vicini di casa impazziti , di uomini che stuprano donne, di guerre sparse un po' ovunque per il mondo e di risse allo stadio. Pensateci. Quello che è successo oggi, purtroppo, è normale. Succede quasi tutte le settimane, solo che oggi, guarda un po', c'è scappato un morto.

 

Se Gabriele non avesse perso la vita forse questa fatto di cronaca ci sarebbe stato raccontato come sempre e  non ci saremmo indignati, perché è  normale, per noi. Fa parte della nostra società avere di fronte ad uno stadio eserciti di uomini armati fino al collo pronti a muoversi in caso di incidenti.

 

L'indignazione deve partire di qua. Dobbiamo iniziare a chiederci perché c’è bisogno di uomini armati come se fossero in guerra, perchè si va allo stadio con una “passione” che poi sfoga in  rabbia, talmente pericolosa che per essere tenuta a bada occorrono addirittura le armi, i lacrimogeni, i giubbotti antiproiettili, gli elmetti.

 

Anche questa è una  guerra, possibile che non ce ne accorgiamo?

 

Sono sicura che Gabriele questa mattina non si è alzato con la voglia di non tornare più a casa e, certamente, non ha preso neanche in considerazione il fatto di morire per la sua squadra, ma sono altrettanto sicura che chi ha sparato stamattina avrebbe preferito lui stesso andare a vedere una partita. Magari è un tifoso anche lui, solo che invece di salire su un pullman con i suoi amici si è preparato, vestito, armato perché consapevole del fatto che avrebbe potuto affrontare una situazione pericolosa, e tutto questo per 1500 € al mese mettendo ogni volta a rischio la propria vita.

 

Il destino ha voluto che oggi due vite si spegnessero, Gabriele è morto per davvero, non c'è più.  Chi ha sparato c'è, ma senza ombra di dubbio la vita che ha avuto fino ad oggi l'ha persa anche lui, per sempre.

 

Oggi è morto un tifoso, ma poteva morire un poliziotto. Molto probabilmente chi oggi ha sparato si è già trovato  altre volte in situazioni simili a queste.

 

Situazioni troppo violente e troppo pericolose. Chi è morto è esattamente un essere umano come chi ha sparato e che ha sparato in un momento di caos, di terrore, che non permette riflessioni, ma che porta ad agire istintivamente. E questo può capitare sia a chi attacca ma anche a chi viene attaccato. Non c’è tempo per pensare. C’è chi si difende, chi fa male e chi suo malgrado si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato e muore per caso.

 

Se agli uomini della sicurezza viene data una pistola (e io sono contro tutte le pistole) è perché forse si creano situazioni estreme, incontrollabili.

 

La morte di Gabriele ha provocato reazioni ignobili. Appena dopo la diffusione della notizia è scattata altra violenza. Tutti pronti con rabbia e spinti anche qui da un istinto, tutti pronti ad accusare e a dare colpe.

 

Sarebbe stato  un segno di civiltà un lutto di rispettoso silenzio, tornare a casa e rinunciare alla partita, proprio per solidarietà nei confronti di chi oggi l’ ha persa questa vita. E invece in molti si sono incazzati. Le partite si sono giocate, comunque,  posticipate di 10 minuti,

 

Le curve erano silenziose. Un segno di solidarietà certo, ma non erano vuote. Un tifoso muore e dopo 10 minuti noi siamo pronti ad assistere allo show. In silenzio, che sforzo. Ma non siamo in grado di rinunciarci. E allora perché ci scandalizziamo così tanto se dopo 10 minuti possiamo esultare per un goal?

 

 

 Fermare la giornata di  campionato oggi, avrebbe provocato altre reazioni di violenza, oltre a danni economici di cui non entriamo nei particolari, perché non siamo in grado di  tornare a casa pensando che quello che è successo è assurdo.

 

Non siamo allora tutti un po’ complici di questa tragedia che ci ha regalato un morto ammazzato?  E ci siamo anche permessi di giudicare e incolpare senza però spostare o cambiare i nostri pensieri e i nostri programmi…  ah, si, abbiamo aspettato 10 minuti e poi tutti allo stadio.

 

Simona (Ventura) oggi è stata grande, l'ho ammirata e apprezzata quando ha aperto il suo programma e si è adoperata per dare una spiegazione ai suoi telespettatori e poi, non avendo notizie  precise, ha evitato di far diventare questa tragedia uno show televisivo e indignata ha chiuso e rinunciato alla puntata dicendo che avremmo avuto modo di capire meglio quello che è successo, ma che per quanto riguardava lei e il suo programma dedicato al calcio, sarebbe finito lì.

 

Un segno di grande rispetto e umanità,una onesta e seria comunicazione e un messaggio importante da prendere in considerazione. Non ha aspettato i 10 minuti di inizio delle partite, e indignata se n'è andata dimostrando una solidarietà fuori dal comune che va al di la di ogni record di ascolti .Sembra un gesto eclatante, e purtroppo oggi lo è, ma la verità è che dovrebbe essere normale.  Lei si è fermata. Facciamolo anche noi. Smettiamola di fare dibattiti e iniziamo da subito. Cominciamo a pensare e cerchiamo di capire che purtroppo siamo tutti vittime e colpevoli.  Andiamo allo stadio con uno spirito diverso, con una nuova consapevolezza, rivalutiamo il rispetto per gli altri, per noi stessi e per la vita .Allora forse non ci sarà più bisogno di eserciti  armati e se non ci saranno le pistole, non si sparerà e se non si sparerà sarà molto meno facile morire. Non riempiamoci la bocca parlando di pace, non scandalizziamoci per finta di fronte al  razzismo se poi non siamo in grado di relazionarci con tifosi di squadre diverse, smettiamola di convivere con la violenza che ci viene abitualmente raccontata se non siamo disposti a capire che oggi è capitato a loro, ma domani potrebbe capitare a noi se continuiamo a non metterci in discussione.  Non è sempre e solo colpa degli altri. E potremmo essere sia noi a provocare risse ma potremmo essere noi a doverci difendere, non si sa mai quello che ci può succedere.

 

È l'unico modo che abbiamo per ribellarci è non accettare più questa violenza così forte, prepotente e compagna insidiosa della nostra vita e rifiutarla, sempre, ora, non domani, ma da adesso, Facciamoci un esame di coscienza.

 

La violenza genera solo violenza, siamo così stupidi da non capirlo? E tutti quelli che in questo momento stanno reagendo a questa tragedia organizzando ronde punitive, scatenando guerriglie urbane sono decisamente più pericolosi di chi oggi ha dovuto usare una pistola. La comunicazione non violenta deve essere presente in famiglia, a scuola, nei bar, per strada. 

 

Fino a quando ci faranno sorridere i video su You Tube girati a scuola dove si vedono scene di bullismo, sentiamoci tutti colpevoli, e non stupiamoci se andando allo stadio potrebbe capitare anche a noi di morire per strada,

 

Il finto moralismo è una forma di violenza. Lo penso davvero e forse ve lo avevo già scritto. Pensateci. Non deve più capitare.

 

P.

 

Buona primavera a tutti…

Paola (08/11/2007 - 22:59)

Ragazzi come va? 

 

che splendida giornata di sole oggi…sembrava davvero primavera. Non sarà normale visto il periodo, ma a me mette di buon umore il sole, soprattutto d'inverno.

 

Sono contenta che vi sia piaciuta l’intervista alle Invasioni, ma , vi prego, non pensate a me come ad una che passa la vita dormendo... Mi è sempre piaciuto dormire, questo è vero. Ho avuto la grande fortuna di poterlo fare. Mia madre racconta, che quando ero piccola, mi controllava spesso durante il riposo pomeridiano, perché a differenza degli altri bambini non mi svegliavo mai…

 

Avere la fortuna di dormire bene permette una vita serena. Quando posso lo faccio e non mi sento in colpa se dormo fino a tardi, anzi me la godo proprio. Però non è sempre così... purtroppo anche a me capita di dover salutare presto Morfeo.

 

Grazie e complimenti a Vik per il ritratto… perché non sfrutti questa tua vena artistica? 

 

Ago mi piace la sciarpa, quanto è lunga? ...non hai una foto mentre sferruzzi che la mettiamo sul blog?

 

Schwarzy e Bri hanno apprezzato l’idea di averne una fatta da te, ti avviso però che Cristina, “the Queen of sferruzz”, le ha molto viziate con coperte e cappottini….vedi tu se sei pronto alla sfida…

 

Un benvenuto ad Ev che magari non ritroveremo più... sono riuscita a strapparle un sorriso sincero.... bene...

 

Ancora una settimana di spostamenti per me. Domani Roma... sempre se riuscirò ad arrivarci... Sono previsti degli scioperi, ritardi, disagi... una rottura di palle, insomma… e lunedì Madrid per 2/3 giorni...

 

   Stefano se l'è un pò presa perchè gli avete detto che è brutto, ma poi se ne è fatto una ragione... mi ha mandato un sms che dice: "io sono bello dentro e per esserlo ancora di più, ieri ho fatto le meches (mesc) al pancreas!"

….. Certo che siete tremendi!!!

 

   Tanti baci

 

   P.

 

Videoblog

Paola (02/11/2007 - 17:44)

 

 


 

 

 

Ciao a tutti!!!!

 

 

Videoblog per informarvi di quello che già sapete….

 

 

 

 

Baci

 

 

 

 

Buon weekend…

 

 

P.